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Realtà Aumentata: Archipano Real time compositing

La realtà virtuale simula il mondo reale ed è già utilizzata in campo medico, nella chirurgia, nella robotica, nella ricerca spaziale, nelle terapie cognitivo-esperienziali, nella progettazione architettonica, nel campo immobiliare, in archeologia, nei Musei e per le attività didattiche e di formazione.

Le potenzialità dei più diffusi software per la gestione delle immagini immersive in VR ci hanno condotto verso le opportunità che si possono ottenere applicando la VR nel quotidiano. Basta immaginare un Progettista o un’agenzia che vuole mostrare il proprio immobile, il proprio progetto al committente, alla Soprintendenza o ad una Stazione Appaltante, e pensare alle difficoltà di comunicazione nel presentare ciò che ha in mente con rendering statici, e di come vorrebbe che lo stesso progetto fosse percepito. Ma si pensi anche allo studio dell’impatto ambientale di un manufatto moderno su un sito archeologico (sia esso una passerella, una copertura, un’integrazione, un qualsiasi oggetto che deve integrarsi con il reperto esistente): arduo compito per il progettista che, direttamente sul cantiere, sarà costretto a maneggiare decine di tavole progettuali, tra vento e polvere.

Dall’analisi delle potenzialità della realtà virtuale nasce Archipano Real time compositing della digi.Art servizi digitali per l’Arte, un sistema che può semplificarne l’applicazione nel campo dell’archeologia, dell’architettura, della didattica, del serious gaming e per il superamento delle barriere sensoriali.

Il sistema Archipano Real time compositing non prevede alcuna installazione sul proprio dispositivo mobile o computer. L’utente, collegandosi al link www.archipano.it avrà accesso alla propria area personale, e potrà visualizzare a 360° in modalità immersiva con visore VR, in modalità tablet con touchscreen o su pc o mac, gli ambienti reali e virtuali, da più punti di vista e con sovrapposizione del progetto o dell’ipotesi ricostruttiva.
Non bisogna però confondersi con la Realtà Aumentata: la novità del sistema Archipano Real Time compositing non è nel software, ma è l’intero sistema, lo studio di ogni singolo caso di integrazione per l’inserimento di modelli tridimensionali o bidimensionali in una scena immersiva.
Archipano RTC può essere utilizzato direttamente su ipad, iphone, tablet, smartphone, PC e Mac. Tramite i sensori di movimento, il touchscreen o il mouse del computer, è possibile visualizzare ambienti su una immagine sferica o video a 360°.

A differenza dei comuni tour virtuali, la visualizzazione sferica interattiva consente, ad esempio, ad un architetto di mostrare al proprio committente l’esatto impatto ambientale del progetto da realizzare, con il corretto inserimento dei modelli tridimensionali o bidimensionali; permette di riprodurre fedelmente siti appartenenti al patrimonio storico e culturale. Con l’ausilio di questo sistema si è in grado di ricostruire siti archeologici, grotte, caverne, antiche città, monumenti e sculture.

Nella modalità VR il movimento della testa consente di gestire la navigazione all’interno dell’ambiente. L’utente può utilizzare lo sguardo per interagire, spostarsi da un punto all’altro della mappa e attivare o disattivare la visualizzazione dei modelli 3D o 2D. Il progetto o l’ambiente integrato in Archipano Real time compositing può essere facilmente condiviso, proprio come la condivisione di un link web.

Il sistema Archipano Real time compositing, essendo una Web App, è compatibile con innumerevoli dispositivi mobili e con i più diffusi sistemi operativi e browser.

La digi.Art realizza applicativi multimediali e didattici, video-guide e audio-guide interattive per esposizioni museali, siti archeologici e centri storici, videoguide nella lingua dei segni italiana, anche in realtà aumentata e realtà virtuale. È specializzata nel rilievo tridimensionale, nell’elaborazione e restituzione dei modelli 3D, nel restauro e nelle ricostruzioni virtuali. Progetta e realizza riproposizioni filologiche di siti e reperti storici, artistici ed archeologici anche con rappresentazioni mediante proiezioni olografiche.